Accompagnatrici per donne: un’illusione in Italia?

accompagnatriciChe le si chiami accompagnatrici o escort, nella stragrande maggioranza dei casi ci si riferisce a destinatari maschili. Trovare delle opportunità in Italia (un Paese ancora indietro sotto questo punto di vista) che siano destinate a ragazze lesbiche o bisessuali è molto difficile, essendo una categoria lasciata un po’ in disparte. Ma non impossibile e, infatti, per la felicità delle donne, si stanno diffondendo sempre più siti internet che offrono accompagnatrici donne per donne.
Non stiamo parlando di sesso. Il vantaggio di pagare una escort è poter avere qualcuno per una giornata a tua completa disposizione: farti viziare con una cena condita da una sana conversazione e da qualche carezza. Molte donne, soprattutto quelle che si trovano alle prime esperienze omosessuali, sentono il bisogno di dover contattare una persona che offra delle simili prestazioni in cambio di denaro. I motivi che spingono una donna a pagare un’altra donna per uscire e passare del tempo con lei sono diversi, ma, di solito, si tratta di persone che non vogliono creare legami, ma avere la possibilità di chiamare qualcuna per sentirsi appagate ogni volta che lo desiderano. Oppure, come dicevamo, ci sono molte donne etero, o che hanno sempre saputo di essere lesbiche nascondendo la loro vera sessualità, che si sentono un po’ arrugginite nell’approcciare una ragazza in un locale, temendo di fare brutta figura.

Basta scrivere su internet “accompagnatrici donne per donne” per trovare centinaia di siti che offrono dei servizi simili, ExpoEscort è probabilmente il più famoso. Per ora, l’Italia si limita a questo, mentre a Londra esiste una vera e propria agenzia che mette in vendita (legalmente e senza alcuna costrizione) delle ragazze per una serata. Queste ultime hanno la possibilità di rifiutare gli incontri e sono ben pagate per il lavoro che svolgono.

Si tratta di una situazione che nel nostro Paese potrebbe realizzarsi solamente fra qualche decina d’anni. Certamente non vogliamo fare prognostici pessimisti, ma, anzi, se si dovesse avviare un mercato del genere (in maniera legale) ben venga. Delle accompagnatrici donne per donne rappresenterebbero solo un passo in avanti per rendere l’Italia un Paese veramente libero e privo di stereotipi.